vienna in 3 giorni
Europa Inverno Weekend

Atmosfera Natalizia, Sacher e Wurstel: Vienna in 3 giorni

on
Dicembre 10, 2017

Eccomi qui, a presentarvi il mio itinerario per un week-end nella capitale austriaca!

Vienna è davvero un buon compromesso per un fine settimana, se invernale e dicembrino, ispirato alla cultura, circondati dai mercatini di Natale. Nel periodo natalizio, infatti, Vienna è un turbinio di luci e mercatini di Natale che si espandono nelle varie piazze, dove oltre ai prodotti artigianali locali, si trova l’immancabile Glühwein, il nostrano Vin brûlé, come ogni mercatino che si rispetti!

A prescindere comunque, se non siete dei fanatici dei musei, direi che 3 giorni sono sufficienti per la visita, qui di seguito la mia esperienza, buona lettura!

HOTEL SCELTO: Motel One Wien Westbahnhof, Europaplatz 3, Vienna 1150, Austria

Hotel ottimo in tutti i sensi, ecco il link della mia recensione:

https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g190454-d2302949-r546782569-Motel_One_Wien_Westbahnhof-Vienna.html

1° giorno

Viaggio, arrivo e tempo libero.

Per informazioni utili sul viaggio, vi rimando al mio articolo: Vienna consigli per l’uso

2° giorno

Inizio visite a Heldenplatz (piazza degli eroi), visita ai cortili dell’imponente Palazzo della Hofburg (ingresso € 13.90 – prezzo 2017), il palazzo imperiale, dimora invernale degli Asburgo. Se siete interessati, qui potete visitare: il Museo di Sissi, 18 Appartamenti imperiali con gli arredi originali e il Museo delle argenterie di corte.

vienna in 3 giorni

Si continua poi con la Chiesa degli Agostiniani, arrivando al grandioso Duomo gotico di Santo Stefano, emblema della città, davvero molto bello all’interno e gratuito.

Uscendo dal Duomo, lateralmente, avrete l’occasione di entrare nel campanile e scalare i suoi 300 gradini per ammirare il panorama della città, dall’alto. Il mio consiglio è di raggiungere la vetta in un giorno limpido per godere a pieno della vista, mentre sconsiglio caldamente l’esperienza a persone poco abili: la scala è a chiocciola e viene utilizzata sia per la salita che per la discesa a volte il percorso diventa un po’ ostico.

Dopo aver scalato il campanile, consiglio una pausa rifocillante ai mercatini di Natale che si trovano sulla piazza davanti al Duomo (eccoci nella foto qui sotto).

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Nelle vicinanze, se avete tempo si trova anche la Figarohaus, una delle residenze viennesi di Mozart.

Per pranzo consiglio un wurstel al volo di strada in uno dei classici baldacchini che potete trovare circa ovunque. Eventualmente mi avevano incuriosito questi ristoranti, se avete modo e tempo di provarli, mi direte come sono:

  • Stephansdom, Trzesniewski, Dorotheergasse 1, +43 1 5964291
  • Cafe Votiv, Reichsratsstrasse 17, +43 1 4065913
  • Palmenhaus, che si trova in una serra di vetro alta 15 metri con tante palme e piante esotiche al suo interno, a fianco della casa delle farfalle.

Pomeriggio: visita al Belvedere (ingresso € 14 – prezzo 2017), il castello del Principe Eugenio di Savoia che si trova a sud del centro. Il complesso si compone di due palazzi collegati da uno splendido giardino. Personalmente non amando molto i musei, ho visitato solo il Belvedere Superiore, con la più importante collezione nazionale di pittura del XIX e primo XX sec. tra cui si segnalano opere di Monet, Renoir e il famosissimo “Bacio” di Gustav Klimt (il Belvedere Inferiore ospita invece il Museo d’Arte Barocca). E’ stata un’esperienza che rifarei volentieri, approfittando anche della pioggia 😉

 

vienna in 3 giorni

 

Da qui siamo ritornati in centro, dall’imponente edificio dell’Opera di Stato di Vienna, abbiamo raggiunto poi Karlsplatz, con la monumentale chiesa barocca e la sala dei concerti del Musikverein.

Abbiamo infine concluso il nostro pomeriggio, con una coccolosa cioccolata calda e una fetta di torta sacher.

Per l’occasione volevamo fermarci nel famoso Café Sacher, il must di Vienna ma vedendo una bella coda all’esterno, come anche nel bar che fa angolo con quest’ultimo, abbiamo trovato un altro caffè decisamente meno turistico e frequentato per lo più da locali, la Kurkonditorei Oberlaa che consiglio per il suo clima locale, elegante ma informale, a due piani, come la maggior parte dei caffè che si trovano per la città. Ecco la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g190454-d1516929-r548340654-Kurkonditorei_Oberlaa-Vienna.html

Per cena consiglio di non recarsi nei ristoranti troppo tardi…siamo pur sempre in un paese non mediterraneo.

Noi abbiamo trovato un ottimo ristorante vicino al nostro hotel dove abbiamo cenato entrambe le cene, se siete in zona fermatevi!! E’ il Pulkautaler Wein & Bierhaus, Felberstrasse 2 | 1150 Vienna, Vienna 1150, Austria, +43 1 7898537: tipico, ottimo, economico!

Ecco la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g190454-d4206579-r547371064-Pulkautaler_Wein_Bierhaus-Vienna.html

Se invece volete stare sempre in zona centrale, vi consiglio di cenare nel quartiere di tendenza Spittelberg, dove mi aveva colpito il ristorante Glacis Beisl per le sue recensioni o il bar Motto am Fluss (fermata Schweden-platz U4), uno dei locali più frequentati, con una splendida terrazza sul canale.

3° giorno

Mattino: visita del Castello di Schönbrunn (ingresso € 24 – prezzo 2017), la grandiosa residenza estiva della famiglia imperiale, nonché il più famoso tra i palazzi imperiali austriaci e uno dei complessi barocchi più belli d’Europa: pienissimo di turisti ma davvero bello!!!

Nel periodo di Natale, vi si trova anche un mercatino, abbastanza ampio quindi non troppo affollato sebbene la quantità di turisti al castello.

 

 

Tra l’arrivo e la visita una mattinata passa veloce, quindi ci ritroviamo a prendere la metropolitana verso l’ora di pranzo e a mangiare un solito economico wurstel in centro.

Pomeriggio: decidiamo di visitare una delle zone innovative della città, la Hundertwasserhaus (fermata metro Landstrasse U3). La zona è unica nel suo genere, un tocco di colore, originalità e riqualificazione nella grigia Vienna!

Terminiamo il nostro pomeriggio con una pausa dal sapore imperiale: una buona cioccolata calda, una fetta di Sacher e un piccolo Strudel nella storica pasticceria Demel, Kohlmarkt 14, un po’ di coda prima di entrare, ma una pausa davvero rifocillante dal freddo dicembrino! Prezzi chiaramente altini ma eravamo pronti, esperienza che merita!

Ecco la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g190454-d694360-r546778509-Demel-Vienna.html#REVIEWS   

4° giorno

Dopo il check-out dall’hotel, ci dirigiamo in auto al…Prater!! Consiglio la sosta proprio prima della partenza, anche in auto, in quanto nella zona ci sono diversi parcheggi a pagamento e non, noi abbiamo trovato posto nell’anti-viale, non a pagamento. Anche l’ingresso al parco è completamente gratuito, si pagano infatti solo le attrazioni.

Anche il Prater, come tutta la città risente molto delle festività natalizie, tanto che sia nel viale per arrivare all’ingresso, sia nella piazzetta, si trovano mercatini.

Tra le varie attrazioni del parco, la ruota panoramica (ingresso € 10.00 – prezzo 2017) è quella di maggior richiamo turistico, dove vale la pena salire, spesso c’è un po’ di coda ma non vi spaventate: si smaltisce abbastanza facilmente, noi abbiamo aspettato in coda una decina di minuti.

Attenzione: se siete possessori di carta di credito potete acquistare direttamente i biglietti salta coda grazie all’applicazione bar code.

Ci siamo limitati ad una veloce visita, ma consiglio a chi ha più tempo di immergersi nel parco fino a raggiungere la piccola Repubblica di Kugelmugel, dichiarata indipendente dal 1984 dall’artista austriaco che l’ha ideata e che si rifiutava di pagare le tasse al governo austriaco.

Infine, se avete tempo, al ritorno, potreste fare una sosta nella cittadina di Klagenfurt.

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Un giorno in più? Consigli!

  • Narrenturm “torre dei pazzi”, sede del museo anatomico-patologico.
  • Museo dell’Esperanto e il Museo dei Globi. Si trovano entrambi a Palazzo Mollard. Il Museo dei Globi ospita una collezione di globi di vario tipo: terrestri, celesti, lunari e marziani. Il Museo dell’Esperanto spiega tutto sulla lingua universale con anche qualche parola in questa lingua.
  • MuseumsQuartier: Mumok, un cubo grigio che ospita rassegne di arte moderna e contemporanea. Poi c’è il Leopold, un complesso bianco che ospita soprattutto opere di Klimt e Schiele; ci sono anche la Kunsthalle, centro d’arte contemporanea, l’Architekturzentrum, museo di architettura e lo ZOOM per i più piccoli.
  • Museo Albertina, che comprende la collezione da Monet a Picasso, una galleria con mostre temporanee e fotografiche (ingresso € 12.90 – prezzo 2017)
  • Kunsthistorisches Museum, custodisce capolavori artistici, tratti da raccolte imperiali (ingresso € 15 – prezzo 2017)
  • Donauturm, per un panorama della città dalla zona moderna.
  • Naschmarkt, il mercato cittadino, che offre bar, ristoranti, stand di frutta secca e piccoli negozi.
  • Casa di Freud, molto musealizzata e un po’ spoglia

 

Ecco, credo di aver riassunto il mio viaggio e le mie opinioni, e se avete bisogno di maggiori informazioni, sono a vostra disposizione!!

Per consigli utili sulla città vi invito infine a leggere il mio articolo: Vienna: consigli per l’uso.

 

Enjoy Wien!!!

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Silvia Pellizzon
Venezia, IT

Ciao! Due informazioni veloci su chi sono: mi chiamo Silvia, ho 30 anni e vivo in provincia di Venezia. Per me viaggiare è parte integrante della mia vita. Lo faccio da sempre. Da bambina era tutto semplice e bellissimo, crescendo però mi sono accorta di quanto possa essere complicato viaggiare se non si è ben informati, così la mia passione è diventata anche un lavoro. Oggi ho deciso di iniziare a condividere i miei viaggi e la mia esperienza nell'organizzazione per cercare di essere d'aiuto a chi sceglie di aprire la propria mente visitando nuovi luoghi!

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