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Consigli e Stranezze della Grande Mela

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Agosto 8, 2017

Taxi, metro, hotel, mance, musei e…quello che non sai

TRASFERIMENTI DA/PER AEROPORTO JFK: TAXI

Per il vostro primo trasferimento in città dall’aeroporto vi consiglio di prendere un taxi, è il mezzo migliore per raggiungere con facilità l’hotel dopo un viaggio di ore e il jet lag, il prezzo è fisso di circa 45$ a tratta.

Per il ritorno consiglio di chiedere direttamente alla reception dell’hotel, poiché fermarsi per strada ad aspettare il primo taxi libero potrebbe essere davvero rognoso e potreste inoltre perdere del tempo prezioso e arrivare in ritardo. Per noi, l’hotel ha prenotato un van che abbiamo trovato davanti alla porta all’ora prestabilita e pagato un prezzo fisso di 40$.

Eventualmente per soluzioni più economiche suggerisco Airtrain, ossia un treno di superficie che collega i terminal dell’aeroporto con le fermate della metro Jamaica e Howard Beach, da dove poi si prendono le linee che portano a Manhattan. Il costo è di 5$ per persona + il biglietto della metro.

In generale in città i taxi sono un buon mezzo di trasporto, anche se attenzione, spesso si fatica a trovarne di liberi (i liberi sono quelli con la targa illuminata sul tetto!). Cosa invece molto onesta è che per ovviare al persistente traffico e imbottigliamenti, la tariffa non è oraria ma si basa sul chilometraggio, quindi anche se dovete affrontare lunghi tempi in taxi a causa di code, non vi troverete a pagare di più.

METRO

Assolutamente consigliato è l’abbonamento Unlimited Ride Metrocard, che costa 31$ (+1$ per emissione) e che comprende corse illimitate per 7 giorni. Non fate l’errore di non prenderla pensando di non usare molto la metro, perché anche solo girare Manhattan è impensabile di farlo solo a piedi. L’alternativa è di prendere la Regular Metrocard Pay Per Ride e ricaricarla di volta in volta di un tot di dollari ma considerate che ogni singola corsa costa $2,75.

Altra cosa attenzione alle due tipologie di linee metro, esiste infatti la “local line” che fa tutte le fermate e la “express line” che salta le minori e fa solo le più importanti. Infine attenzione anche a scendere dalla strada verso la giusta direzione della metro da prendere, non ci sono infatti collegamenti sotterranei per il cambio direzione ma è necessario risalire in strada, attraversare e riscendere dal giusto lato.

 

 

HOTEL

Consiglio assolutamente un hotel a Manhattan, già questa parte di New York è immensa, soggiornare fuori significherebbe perdere dai 30 ai 60 minuti la mattina in metro per raggiungere Manhattan e gli stessi per ritornare all’alloggio la sera. La descrizione dell’hotel da noi scelto la trovate nel primo giorno del mio articolo: NEW YORK: UNA SETTIMANA…LOW COST! 

Oppure qui: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60763-d99774-r512605780-La_Quinta_Inn_Suites_Manhattan-New_York_City_New_York.html

MANCIA

Purtroppo è sempre da lasciare…senza ma né però anche perché va la ritrovate direttamente nel conto che sia di un ristorante o di un altro acquisto. È necessario calcolare un 15% in più nei ristoranti (se non vi viene richiesto diversamente) e 8% sugli acquisti in genere.

INGRESSI E PASS

Ci sono varie tipologie di pass che includono l’ingresso a più attrazioni, secondo le vostre esigenze. Io non amando granché i musei né tanto meno volendomi sentire costretta ad entrare nei vari luoghi solo perché già pagati (anche perché i pass non costano poco) ho optato per il Build Your Own Pass NY (ex GoSelect Pass), che permette di scegliere solo le attrazioni a cui siete interessati, acquistandole con una scontistica. Il pass si compra in internet, si paga con la carta di credito e include l’ingresso alle attrazioni scelte. Noi abbiamo fatto il combo Top of the Rock + Statue of Liberty & Ellis Island Immigration Museum – Ferry Ticket ed abbiamo speso $48.88 al posto di $57.50.

Ecco il sito internet per l’acquisto: https://www.smartdestinations.com/new-york-attractions-and-tours/_ptd_Nyc-p1.html?utm_medium=aff&utm_source=myap&utm_campaign=nycgo&kbid=5921&sub=NewSiteBYO

Ho poi scoperto dai nostri amici Newyorkesi che non esiste un vero costo d’ingresso per i musei, per tutti i musei, quindi anche se alla biglietteria vi viene richiesto di pagare un biglietto di ingresso, in realtà potreste anche pagare un solo euro ed entrare, in quanto basta dare un’offerta libera, ovunque!!! Non vi fate abbindolare all’ingresso, poiché l’informazione non è effettivamente divulgata ma chiedendo di entrare dando un’offerta libera non vi possono negare l’accesso. Saputo questo, i pass che comprendono l’ingresso ai musei e costano fior fior di soldini, risultano davvero inutili!!!

ARIA CONDIZIONATA D’ESTATE

Il mio consiglio è portatevi sempre qualcosa di lungo quando entrate nei negozi, ristoranti e qualsiasi luogo chiuso perché è freddissimo. L’aria condizionata a New York è ovunque e sparata freddissima!! In alcuni luoghi soprattutto ristoranti ho dovuto indossare oltre alla felpa, anche il giubbino!!! Addirittura i commessi sono in maniche e pantaloni lunghi. Non capisco perché si deve arrivare ad avere davvero freddo quando potrebbero aumentare la temperatura e sprecare meno! 🙂

STRANEZZE DELLA CITTA

Questo piccolo paragrafo per raccontarvi alla fine di tutto le due stranezze che mi hanno colpito della città e che mi sono rimaste davvero impresse.

Come prima cosa gli uomini che sostano, anche ore, in auto, parcheggiati a bordo strada con la macchina accesa. INCONCEPIBILE!! Passiamo da stati che cercano di limitare ogni qualsivoglia forma di inquinamento a questa città, dove è tutto al massimo, spreco compreso. Questo è un chiaro esempio, come l’aria condizionata di cui vi ho parlato prima. Uomini fermi, seduti in auto che mangiano, leggono il giornale o dormono con il sedile disteso, con l’aria condizionata accesa. Mi sono chiesta molte volte il perché di questa cosa anche perché non è stato un caso sporadico, ho anche pensato che magari la città ti porta ad ostentare molto anche quando non si hanno nemmeno i soldi per vivere e che magari queste persone vivono davvero in auto…. Boh, resterà sempre un grande dubbio!

Altra cosa che vi capiterà di vedere girando per le strade e tipico da film sono dei tubi a forma di cilindro verticale da dove esce del vapore acqueo bianco, che sembra fumo. Non vi preoccupate, non è niente di pericoloso ma sono solo delle valvole di sfogo del sistema di teleriscaldamento di cui è fornita la città. Sono ormai diventate quasi scenografiche!

 

 

Ultima cosa, la cultura del cibo e dello stare a tavola. Osservando tavolate di locali nei ristoranti, non ho mai notato lo spirito di aggregazione che il cibo può creare tra i commensali come da noi, anzi, ogni persona se ne stava lì con il proprio smartphone in mano, in attesa solamente del proprio piatto di cibo in cui affondare la faccia.

A New York la cultura del cibo oltre a non esserci, non ha neanche creato quel senso di pausa dallo stress quotidiano che può essere invece per noi: si mangia per nutrirsi, non per fermarsi un attimo e appena finito il cibo, ci si alza, di fretta e si va. Una diversa cultura, sicuramente, e un diverso stile di vita che si palesa nell’immagine dell’americano medio che siamo consoni ad immaginare.

Con queste due piccole riflessioni finali sulla Grande Mela che avevo il dovere di riferirvi vi lascio e vi invito a leggere gli altri miei articoli sulla capitale: NEW YORK:  5 STRATEGIE PER ORGANIZZARE IL VOSTRO VIAGGIO, NEW YORK: UNA SETTIMANA…LOW COST! e SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME, sperando che possano essere utili e che vi incuriosiscano a visitare questa città tanto all’avanguardia, quando megalomane, tanto basata sull’apparenza, quanto legata alla storia di tanti di noi.

New York spero di vederti presto!!

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Silvia Pellizzon
Venezia, IT

Ciao! Due informazioni veloci su chi sono: mi chiamo Silvia, ho 30 anni e vivo in provincia di Venezia. Per me viaggiare è parte integrante della mia vita. Lo faccio da sempre. Da bambina era tutto semplice e bellissimo, crescendo però mi sono accorta di quanto possa essere complicato viaggiare se non si è ben informati, così la mia passione è diventata anche un lavoro. Oggi ho deciso di iniziare a condividere i miei viaggi e la mia esperienza nell'organizzazione per cercare di essere d'aiuto a chi sceglie di aprire la propria mente visitando nuovi luoghi!

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