New York viaggio di una settimana
Estate Intercontinentali

New York: una settimana LOW COST!

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Agosto 7, 2017

Chi mi conosce sa bene come sono fatta…cerco le offerte migliori e quando posso cerco di…risparmiare!

New York è cara per antonomasia, la vita costa davvero molto, anche se come noi ti affidi spesso ai fast food per il pranzo e la cena. New York è anche la città dello shopping e tenere a bada il portafoglio è davvero difficile!

Ma di questo ve ne parlerò nel mio prossimo articolo.

Rendere la vacanza a New York economica, non è stato però semplicissimo, ma fattibile, certo dipende dal vostro way of living e interessi. Vi propongo qui di seguito alcuni articoli che vi possono aiutare nell’organizzazione del vostro viaggio e il mio itinerario alla scoperta della città.

Per preparare il vostro viaggio, leggi il mio articolo: NEW YORK 5 MOSSE PER ORGANIZZARE IL VOSTRO VIAGGIO

Per info su metropolitana, card turistiche e curiosità: CONSIGLI & STRANEZZE

Per il vostro shopping leggi il mio articolo: SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME

 

Essendo il mio racconto abbastanza dettagliato, ecco i collegamenti  per andare direttamente alla zona che più vi interessa:

 

New York viaggio di una settimana

 

GIORNO 1 – (Per noi: 29/7, domenica)

Il viaggio, di giorno. L’arrivo, di sera. Il passaggio alla dogana: mi raccomando, seguite le indicazioni una volta arrivati in aeroporto per capire la giusta corsia da percorrere al fine del controllo documentale che vi è richiesto: passeggeri con ESTA, con ESTA ma secondo accesso, con visto, passeggeri nazionali. Una volta arrivati davanti all’agente, gli fornirete il passaporto, risponderete alle domande di rito che vi porrà, tipo quanto resti e perché sei qui e vi prenderà le impronte digitali, poi: VIA LIBERA!

La prima impressione della città, vista dal taxi che abbiamo preso dall’aeroporto JFK è stata un turbinio di luci, scorgiamo infatti gli alti e luminosi grattacieli di Manhattan, attraversando il Queens, quartiere prettamente residenziale, sembra quasi di essere in qualche film americano. Fin dal primo sguardo tutto è diverso, tutto è più grande, dalle strade, alle auto.

Arriviamo all’hotel La Quinta Inn & Suites, 17 West 32nd Street molto centrale, scarichiamo le valigie, scendiamo in strada e seguiamo la luce: Times Square è illuminata a giorno!!! Ci guardiamo attorno, un po’ sbalorditi, ammiriamo l’Empire State Building, giusto dietro al nostro hotel, facciamo quattro passi, mangiamo qualcosa in un JFK e optiamo per il letto, per riposarci, carichi di adrenalina per l’indomani.

New York viaggio di una settimana

Ecco la mia recensione sull’hotel: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60763-d99774-r512605780-La_Quinta_Inn_Suites_Manhattan-New_York_City_New_York.html

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi

 

GIORNO 2 -30/7 DOMENICA

Harlem – Upper West Side – Times Square

Il nostro primo giorno a New York!! È domenica e non ci possiamo di certo perdere una messa gospel a Harlem. Scendiamo dalla metro, fermata 125st, e ci troviamo in una New York completamente diversa: rimangono i grandi viali e edifici, ma il traffico è inesistente e si sente del silenzio.

Harlem è il quartiere nero per eccellenza, passeggiando per le sue vie troviamo parchetti in mezzo ad aree residenziali con ragazzi che giocano a basket, altri gruppetti attorno ad uno stereo con musica hip-hop! Wow è questa la New York che immaginavo! E’ questa la New York dei film, solo a leggere il nome del viale centrale, Malcolm X Boulevard, un turbine di sensazioni diverse passano per la testa…

Tornando al nostro programma, avevo visto qualche chiesa consigliata per la messa gospel, ma in realtà ne troviamo una quasi per caso lungo la strada ed entriamo, dato che il tempo ormai stava passando. Attenzione: le messe iniziano tutte circa per le ore 11.00.

Non molto turistica, la Salem United Methodist Church, 2190 Adam Clayton Powell Jr Bl, all’altezza della 130th Street, è ubicata sulla 7th strada, frequentata da locali e pochi turisti è stata un’esperienza unica!! Allegria, gioia, canti e battiti di mani accompagnano le parole del reverendo.

 

New York viaggio di una settimana New York viaggio di una settimana

 

Dopo la prima bellissima esperienza, usciamo e camminando troviamo la Bethel Gospel Assembly, 2 E 120th St, New York, NY 10035, Stati Uniti. Molto più grande e scenografica, bisogna essere puntuali per entrare ad assistere seduti alla celebrazione che alla domenica è alle ore 8.00 o 11.30; noi, arrivando dall’altra chiesa, non siamo giunti in tempo e abbiamo perciò guardato la celebrazione dal vetro esterno e seguito le parole tramite lo schermo posizionato sempre al di là della sala dove si celebra la messa.

E’ stata decisamente più emozionante la prima messa, vissuta dal vivo. Curiosiamo nella struttura, scendiamo le scale e scorgiamo una palestra dove dei piccoli stanno giocando tutti assieme e un’altra sala gremita di persone sedute: entriamo e qui scopriamo la vera messa gospel! Il vero sermone del reverendo a una popolazione completamente di colore, che ride e batte le mani, ci siamo sentiti parte di loro, accompagnati da sguardi sorridenti, la consiglio davvero.

Una vera esperienza all’interno della comunità autoctona è proprio quello che New York può offrire, gratuitamente, lontana dal turismo e dal frenetico stile di vita!

Usciti dalla chiesa, ci immergiamo nel Marcus Garvey Park, luogo di aggregazione culturale, di partite di basket e domenica tra amici, dove ne approfittiamo per sederci e fare il punto in merito alla nostra prossima tappa, guardando una partita amatoriale di basket tra alcuni ragazzi, a ritmo di musica hip hop.

 

New York viaggio di una settimana

 

Per pranzo, una sosta a Barawine Harlem, Malcolm X Boulevard, locale carino, cibo buono ma soprattutto sano, per questo prezzi altini ma comunque consigliato se in zona.

Ecco qui la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g60763-d4662655-Reviews-Barawine-New_York_City_New_York.html

Passiamo il pomeriggio girando per il quartiere, costeggiando la Columbia University, arrivando nell’ Upper West Side, ci imbattiamo in una festa popolare del quartiere, ci inoltriamo nel Riverside Park e, buttando l’occhio verso il New Jersey, rientriamo verso il nostro hotel.

 

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La sera torniamo verso Times Square, per assaporarci la piazza e la zona, un po’ più riposati rispetto alla sera prima e ceniamo in uno dei tanti Shake & Shack che si trovano in città, nel nostro caso Shake Shack, 1333 Broadway, la catena è una garanzia!

Ecco qui la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g60763-d911447-Reviews-Shake_Shack-New_York_City_New_York.html

Una passeggiata finale per Bryant park, un bellissimo angoletto di paradiso, location di moltissimi film, con chioschetti e circondato da grattacieli. Tornati in hotel, approfittiamo del piccolo ma notevole roof-top del nostro hotel, dove si trova un bar carino vista Empire. Sorseggiamo il nostro cocktail e andiamo a letto!

 

 

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi

 

GIORNO 3 – ( Per noi 31/7, lunedì)

Crociera verso Liberty Island + Ellis Island da Battery Park – Wall Street – Brooklyn – Coney Island

Oggi ci dedichiamo ai luoghi turisticamente noti, partiamo dall’hotel in metro e raggiungiamo Battery Park in metro – fermata Bowling Green. La zona verde si trova a sud di Manhattan ed è il punto di partenza dei battelli turistici per le due isole Liberty e Ellis.

Avevamo pre-acquistato il pass, attraverso Built your own pass New York (per maggiori informazioni, leggi il mio articolo: CONSIGLI & STRANEZZE DELLA GRANDE MELA), nonostante ciò al nostro arrivo ci troviamo di fronte ad una bella coda per la biglietteria. Non disperate: il personale è molto veloce e una coda apparentemente lunghissima si è risolta in una decina di minuti, noi saremmo arrivati verso le ore 10.00, magari arrivando prima si trova meno gente.

Ci dirigiamo all’imbarcadero, anche qui molta gente ma nessun problema saliamo tutti sul grande traghetto diretto a Liberty Island.

 

 

Il viaggio è breve, ammiriamo i grattacieli di Manhattan, allontanandoci e facendo qualche foto, approdiamo sull’isola: che dire, la Statua della Libertà è davvero gigante, si erge lì immensa, al centro dell’isola. M’immagino gli emigrati di allora, che attraversavano i mari e vedevano questa terra, vedevano la salvezza e la vittoria, raffigurata ideologicamente dal braccio in su della statua, sognando l’America e la nuova vita che questa poteva offrire loro ma che spesso ahimè spesso non si rivelava tale.

Senza salire sul piedistallo e sulla corona, ci siamo limitati al giro attorno alla statua e ad una super limonata presa nel chioschetto lì affinaco, bella gelata. A NY queste cose vanno davvero molto, e sono pure buone e quasi salutari! E’ un bel bibitone, quindi prendendone uno, bevete tranquillamente in due, nel rispetto del nostro essere low cost!

Risaliamo sul traghetto, direzione questa volta Ellis Island, primo approdo degli emigrati in terra americana e che ospita il museo dell’emigrazione. Approdare nell’isola, vedere l’edificio che ospitava gli emigrati, che qui arrivavano dopo lunghi viaggi, fa certamente una certa impressione. L’edificio è grande, su più piani e ci accoglie con una hall smisurata e imponenti bandiere americane: immaginatevela piena di gente, stremata, pronta per una nuove avventure ma inconsapevole realmente di quello che ne sarebbe stato di loro in terra americana. Ci limitiamo a un piccolo giro, il museo non è poi così interessante a mio avviso.

 

 

Torniamo a Manhattan, sbarchiamo, passeggiamo e ci imbattiamo in un gruppo di artisti di strada che si muovono a tempo di musica hip hop in un free styling improvvisato!!! Ecco la NY inedita, che non dorme, e che sogna e ricerca il sogno americano, la New York degli artisti di strada, dei bianchi e dei neri, del rap di strada.

Siamo in zona e cogliamo l’occasione per passare a salutare Charging Bull, il toro di Wall Street. E’ circondato di turisti armati di macchina fotografica ma non perdiamo l’occasione di toccare i suoi “gioielli di famiglia” dicono che porti fortuna e con i nostri pochi soldoni, ne abbiamo bisogno!!

Ci addentriamo così nel quartiere borsistico per eccellenza, Wall Street, frequentato da uomini in giacca e cravatta vestiti di tutto punto che mangiano hot dog di strada, come abbiamo fatto noi, nella loro pausa pranzo, nel loro completo perfetto, davanti all’edificio della New York Stock Exchange, visto e rivisto in numerosissimi film, ora si trova davanti ai nostri occhi!!!

 

Dato che siamo in zona cogliamo l’occasione per fare un salto da Century 21 per un po’ di shopping low cost (leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME)

Concludiamo la nostra giornata con una tappa particolare e fuori dalla massa turistica che consiglio di non perdere, per vivere la vera New York: andiamo a Brooklyn e a Coney Island.

Approfittiamo di un nostro caro amico, che da anni si è trasferito a New York per scoprire la vera vita di un newyorkese, con sua moglie e la sua piccola. Con lui arriviamo nel residenziale quartiere di Brooklyn, dove tanti rientrano dopo la giornata lavorativa a Manhattan, la metro verso le 18.00 è infatti piena di persone. Scendiamo, ci immergiamo in una New York completamente diversa: i grattacieli sono molti di meno, i palazzi color mattone si susseguono lungo le strade, i condizionatori sono sempre e ovunque presenti.

Un saltino nel suo appartamento e di qui ripartiamo verso Coney Island, sempre in metro. Dopo una buona mezz’oretta arriviamo: se Brooklyn non era Manhattan, Coney Island lo è ancora meno: sembra di vivere una puntata dei Simpson passeggiando sulla lunga pensilina di legno che divide la spiaggia dal parco divertimenti, con le mitiche montagne russe storiche, di legno bianco! Una salto nel tempo davvero, lontano dalla caotica Manhattan.

Mi accorgo davvero che New York non è solo Manhattan, la città che non dorme mai, ma anche sobborghi residenziali tranquilli, da film, e posti rilassanti in riva all’oceano, da dove ammirare, da lontano, le luci della città.

 

 

Costi per le visite della giornata: $ 17.42 con Built Your Own Pass NYC (al posto di 20.50) + $ 10.00 limonata per 2 – pranzi e cene esclusi

  

GIORNO 4 – ( Per noi 1/8, martedì)

5th Avenue – Tribeca – Soho – Little Italy – China Town – World Trade Center

Iniziamo la nostra giornata a spasso nei dintorni dell’hotel con il naso all’insù tra i grattacieli alti, altissimi, come il Rockefeller Center, il Chrysler e il Flatiron Building, circondati da taxi gialli e rumore di elicotteri, costeggiando Madison Square Park e il Washington Square Park.

Oggi il nostro primo vero approccio con la Fifth Avenue e i suoi negozi, a cui pensiamo sia il caso di dedicarci un giorno intero.

Ci dirigiamo quindi verso Tribeca, il quartiere set di numerosi film e andiamo alla ricerca della vera caserma dei Ghostbuster!!! Si trova al n. 14 di North Moore St Tribeca ed è contraddistinta dalla foto sul marciapiede, purtroppo è in restauro ma fa davvero sorridere pensare di esserci davanti!! Passeggiamo per le vie di questo quartiere, meno turistiche e più curate.

Procediamo verso Soho, quartiere molto simile caratterizzato da lunghi palazzi in pietra con le grigie scale di sicurezza in ghisa fuori dai palazzi e negozietti e localini carini.

 

Nel nostro percorso ci fermiamo in innumerevoli bellissimi negozi di scarpe da ginnastica, nel dettaglio da basket, eh si oggi lo spirito baskettaro ha preso il sopravvento! Tra tutti vi consiglio Flight club (leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME), non solo un negozio di scarpe da ginnastica ma un vero museo!! Le scarpe sono infatti tutte confezionate e arrotolate in una pellicola trasparente, intoccabili e raggiungono cifre davvero alte!! Uno spettacolo anche per i non amanti del genere.

Camminando tra i negozi arriviamo alle zone di Little Italy e China town (metro più vicina Canal Street).

Little Italy non mi è piaciuta per niente, a mio avviso è ormai diventata solo una strada poco curata e quasi degradata che vive dell’antica nomea. E’ praticamente una via, Mulberry Street con ristoranti italiani, non so neanche quanto buoni e originali.

Da Little Italy, ci inoltriamo a China Town, che è praticamente il suo proseguimento e nemmeno questa mi è piaciuta: confusione, disordine, sporcizia e venditori ambulanti ovunque… ok che non sembra nemmeno di essere a NY ed è bello vedere come piccoli gruppi di italiani o cinesi hanno organizzato la loro cultura nella Grande Mela ma sono stata in generale un po’ delusa, tranne che per i mille negozietti disseminati dove i prezzi sono più buoni che in centro (leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME).

 

 

Concludiamo la nostra giornata andando dritti al World Trade Center, scendiamo dalla metro a Cortland Street e ci troviamo direttamente all’interno del 3-4 World Trade Center, centro commerciale immensamente bianco, sembra di essere quasi dentro alla pancia di un pesce, costruito in occasione della ricostruzione della zona dopo la caduta delle torri.

Usciamo e ci troviamo lì, proprio dove c’erano le due torri. L’assenza in mezzo ai grattacieli che circondavano le torri è veramente grande. Il memoriale è molto suggestivo, con i due quadrati, alias le due basi, grigie, illuminate, con l’acqua che scorre verso l’interno nero, il cui fondo non visibile fa immaginare una discesa infinita, verso il baratro e il buio, le viscere della terra. Non siamo entrati nel museo, lo vedevo come una trappola per turisti, ma consiglio davvero di vedere il memoriale dall’esterno. Le basi delle torri sono circondate da molti alberi e vi si trova parecchia vigilanza.

 

 

Dopo questa toccante esperienza ritorniamo in hotel, stanchi ma felicissimi per la giornata.

Per cena sentiamo la necessità di mangiare qualcosa di sano e optiamo per Benjamin Steakhouse, avendo letto diverse recensioni, freddissimo all’interno e carissimo!!!! La Steakhouse è in stile newyorkese.

Ecco la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60763-d655719-r544208630-Benjamin_Steakhouse-New_York_City_New_York.html#REVIEWS

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi.

 

GIORNO 5 – 2/8 MERCOLEDI’

Grand Central Station – Palazzo Onu – Upper East Side – 5th Avenue

Il nostro primo giorno a New York con la pioggia, la città non si ferma nemmeno con il diluvio!! La gente cammina sempre, velocemente, bagnata o al riparo di qualche malcapitato giornale utilizzato per proteggersi! Noi ci fermiamo invece, sostiamo all’ingresso di un super market vicino all’hotel in bilico tra l’aria condizionata congelata che arriva da dentro e il vento fresco fuori.

Ne approfittiamo per raggiungere la Grand Central Station, fermando il primo taxi libero di passaggio. Wow!!! La stazione centrale profuma di viaggio, di partenze, di arrivi, mi ricorda molto l’inizio del musical Copacabana, quando Lola arriva in questa città gigante e così m’immagino le mille storie che si sono vissute sotto al mega orologio, simbolo della stazione, e ai moltissimi film qui girati.

E’ davvero un posto unico!! Nonché pieno di vita. Ci addentriamo verso i binari, dove si respira ancora un’aria ottocentesca, sicuramente qui infatti l’innovazione della grande mela si è fermata all’ingresso, lasciando vivere la stazione nel suo tempo (forse anche troppo, tanto che l’aria al binario è un po’ irrespirabile…).

Volevamo fare il tour dell’itinerario dei segreti ma purtroppo non era disponibile, che sfortuna! Ma nel frattempo scorgiamo dall’altra parte rispetto all’ingresso dei binari, un sacco ma dico un sacco di cibo: dagli hamburger alla pasticceria Magnolia, dal kebab alla pasta italiana, qui sotto ce n’è per tutti i gusti!!! Anche il posto a sedere è abbastanza ampio, consiglio di pranzare qui!

Prima di andare via, risalendo al piano terra tramite le scale, ci addentriamo anche nel mercato della stazione, che è davvero un mercato: dal pesce, alla frutta, alle tisane, ai formaggi, imperdibile!!! Ho così comprato un’ottima tisana alla cannella come ricordo della giornata!

Usciamo dalla stazione, non piove più, e, per digerire facciamo una bella passeggiata fino alla riva dell’East River dove si trova il Palazzo dell’Onu, alto, snello e vetrato, riproduce un po’ i colori dell’acqua che vi si trova dietro, qualche foto di rito e procediamo verso nord, verso l’Upper East Side, per una camminatina nella zona ricca della città, dove hanno girato anche Gossip Girl!

 

 

Alla fine della nostra intensa giornata, decidiamo di buttarci nello shopping sulla 5° strada, girare con il tempaccio è orribile! (Leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME) e cogliamo l’occasione per entrare nell’official Trump Tower, la residenza di Trump e della famiglia quando arriva in città. Color ramato, cascate d’acqua, un ristorante, uno Starbucks e tanta vigilanza all’interno la caratterizzano, oltre ad un lusso sfarzoso ma gli occhi sono puntati in su ad immaginare la bella vita della famiglia Trump che magari ci sta pure guardando dalle vetrate.

Torniamo in hotel invidiando un po’ la vita dei ricchi ma con tante nuove esperienze nella testa e nel cuore!

 

Per cena scegliamo di degustare il cibo coreano, alloggiando in Korea Town e scegliamo uno dei tanti ristoranti di fronte all’hotel, il Miss Korea BBQ, apparte i prezzi altini a cui non eravamo ancora abituati, da provare se in zona. Ecco qui la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60763-d1880570-r544213752-Miss_Korea_BBQ-New_York_City_New_York.html#REVIEWS

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi.

 

 

GIORNO 6 – 3/8 GIOVEDI’

Top of the Rock – Central Park – Brooklyn

Finalmente ci siamo ben ambientati in città, dedichiamo la nostra mattinata al piacere di gironzolare senza meta a Manhattan e a fare qualche acquisto, come ad esempio una cassa bose a B&H, il negozio d’informatica top! (Leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME)

Una pizza di Neapolitan pizza presa in un camioncino a bordo strada e decidiamo di approfittare della giornata di sole per la salita sul Top of the Rock, ossia sul grattacielo dei Rockfeller nel primo pomeriggio. Avevamo già pre-acquistato l’ingresso con attraverso Built your own pass New York (per maggiori informazioni, leggi il mio articolo: CONSIGLI & STRANEZZE) così entriamo e ci mettiamo in coda, che è abbastanza fluente, saliamo nell’ascensore e partiamo verso l’altro: è velocissimo, percorre i 47 piani in qualche secondo, una figata!

Una volta usciti in cima il panorama è favoloso: salite fino all’ultima terrazza per vedere a pieno lo skyline newyorchese, bellissimo davvero! Consiglio questa salita al posto dell’Empire, poiché da qui si vede…l’Empire che è molto più bello del Rockfeller. Sul Top of the Rock si può rimanere abbastanza tempo e si sta benissimo, con il venticello fresco che permette quindi una piacevole pausa dal caldo di agosto!

 

 

Ma torniamo con i piedi per terra…e vista la bellissima giornata decidiamo di andare verso Central park per un pomeriggio all’insegna dello sport, decidiamo infatti di noleggiare le bici per visitare il parco!!!

Attenzione: andando verso l’ingresso di Central park, sulla 5th Avenue, trovate i primi ragazzi che noleggiano biciclette, il costo è di $20.00 per 2 ore: prezzo e durata sono trattabilissimi, noi siamo arrivati a pagare 30$ per 4 bici da riportare entro il tramonto, quindi per più di due ore. Sono seri, danno in dotazione anche il caschetto ma non sono i più economici, quindi non fate l’errore nostro di fermarvi subito, andate un po’ più avanti e troverete ragazzi che vi noleggiano bici anche a 5$ per due ore!!!

Nonostante ciò l’esperienza è stata super!!! Lo attraversiamo tutto, entrando dall’ingresso principale sulla 59th Str., posto non distante dal Plaza hotel (il famoso hotel di mamma ho riperso l’aereo): l’andata dalla parte dell’Upper East Side, il ritorno dalla parte del Upper West Side. Una meraviglia: passiamo dal laghetto artificiale, alle statue varie, tra cui quella di Alice, alla piscina, ai campi per i vari sport, al Bow Bridge!

 

 

Per la serata abbiamo appuntamento con i nostri amici per la vista di un tramonto davvero esclusivo, ai piedi del ponte di Brooklyn!! Consiglio infatti di recarvi al di là del ponte di Brooklyn e di costeggiare l’East River lungo la zona pedonale riqualificata e molto bella, proprio ai piedi del ponte. Noi partiamo da sinistra (quartiere Dumbo): un sacco di locali o coppiette innamorate si siedono sulle scalinate che si protendono verso l’acqua, sorseggiando una birra o mangiando un gelato, il panorama è davvero splendido mentre il sole cala, dietro i grattacieli.

 

Costeggiamo il centro commerciale Empire States, sempre nel Dumbo, ricavato dagli edifici della vecchia zona portuale, sempre lungo la zona pedonale.

Ci prendiamo del tempo per una pizza da Ignazio’s (i nostri amici vivendo lì non la mangiano mai). La pizza è tipicamente americana ma abbastanza buona, avremmo speso circa 20$ a testa.

Ecco qui la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60827-d2056923-r557522977-Ignazio_s_Pizzeria-Brooklyn_New_York.html#REVIEWS

Dopo cena ci prendiamo un gelato nella storica gelateria Brooklyn Ice Cream Factory, la storica e famosa gelateria ai piedi del ponte, caretta di prezzo e gelato nella norma…è più la location che si fa pagare!

Ecco qui la mia recensione: https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g60827-d1153262-r557524350-Brooklyn_Ice_Cream_Factory-Brooklyn_New_York.html#REVIEWS

Davanti a noi Manhattan che splende e luccica, tra le sue mille luci notturne e i grattacieli perennemente illuminati!! E’ davvero difficile descrivere la vista a parole, ci degustiamo il gelato andando verso l’East River, con gli occhi puntati in avanti, dalla terrazza panoramica sulla grande mela.

Non ci muoveremmo più da qui ma la stanchezza si fa sentire, rientriamo quindi al nostro hotel, ricchi delle esperienze giornaliere!

 

 

Costi per le visite della giornata: $31.46 Top of the Rock con Built my own pass per persona (al posto di $37.00) + 20.00 bici per persona – pranzi e cene esclusi.

 

GIORNO 7 – 4/8 VENERDì

Museo di storia naturale – High Line Greenwich – 5th Avenue

E’ il nostro penultimo giorno in città, la settimana è volata e le esperienza sono state tantissime. In questa giornata ci concediamo dei ritmi più tranquilli.

Prima tappa: Museo di Storia Naturale. Noi siamo dei grandi amanti dei musei ma qui volevamo entrare. Al nostro arrivo, circumnavighiamo il grande edificio quando finalmente troviamo l’ingresso, praticamente nemmeno segnalato… da qui, la coda. Resistiamo qualche tempo, ma poi ce ne andiamo, stanchi di aspettare e scoraggiati dal prezzo!! Ma attenzione: solo oggi abbiamo scoperto che i musei a New York non hanno un vero e proprio costo d’ingresso!! Ma è possibile entrare con un’offerta (di questo vi parlerò nel mio post CONSIGLI & STRANEZZE DELLA GRANDE MELA).

Da qui cambiamo quindi completamente meta, prendiamo la metro e ci dirigiamo verso la High Line. Questa innovativa zona pedonale è davvero all’avanguardia! Praticamente si trova sospesa tra i palazzi, sui binari di una vecchia linea metropolitana in disuso. Spesso infatti ai lati si scorgono ancora i binari, inseriti tra opere di arte contemporanea che rendono molto piacevole la camminata. Inoltre essendo sospesi soffia una leggera brezza che ci rinfresca dal torrido della città: assolutamente da vedere e da percorrere!!! E’ questa la NY al passo con i tempi che mi aspettavo di trovare!! Giunti al capolinea della High Line, nonché la vera fermata della vecchia metro, artisti di strada si esibiscono in balletti e concertini che rallegrano il ritmo giornaliero!

 

Scendiamo dalla High Line, che è lunga ben 2 km e ci troviamo praticamente al Chelsea Market, il paradiso dei food ed entriamo per un veloce giretto: la vecchia fabbrica dei biscotti Oreo ospita infatti un grande mercato dove si trovano diversi cibi, appartamenti a culture differenti. Avevo letto da qualche parte che spesso il venerdì si possono trovare anche grandi marche a prezzi scontati ma io non ho visto purtroppo proprio nulla; ci limitiamo perciò ad un buon hamburger.

Dopo qualche passo nel tranquillo quartiere di Greenwich, finiamo il pomeriggio sulla 5th Avenue per qualche acquisto mancato dei giorni scorsi, tra cui la mia splendida borsa di Michael Kors!!! (Leggi il mio articolo SHOPPING A NEW YORK: DOVE, COSA, COME).

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi.

 

GIORNO 8 – 5/8 SABATO

E’ arrivato il giorno della nostra partenza, purtroppo!! Saluto questa città che non si finisce mai di scoprire e saliamo sul nostro taxi direzione JFK. E’ stato bello conoscerti New York e alla prossima!!!

Costi per le visite della giornata: $ 0.00 – pranzi e cene esclusi.

 

Al termine del mio racconto, che spero non vi abbia annoiato troppo, vi lascio in eredità i miei articoli, SHOPPING A NEW YORK DOVE, COSA, COME e CONSIGLI & STRANEZZE.

 

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18 Comments
  1. Rispondi

    Claudia e Mattia

    Maggio 27, 2019

    E’ passato qualche anno dal nostro ultimo viaggio a New York. E’ una città che resta nel cuore e stupisce e leggendo il tuo articolo mi sono sentita di nuovo lì!

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 27, 2019

      Mi fa piacere!!! Anche a noi è rimasta nel cuore! 🙂

  2. Rispondi

    Annalisa

    Maggio 27, 2019

    Avete fatto un tour pazzesco. IO mi fionderei immediatamente a Manhattan! lo sogno da una vita…. ma quanto sono low cost i drink in quella zona??? Credo, forse sbagliando, che sia una delle più care.

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 27, 2019

      Assolutamente si cara Annalisa! Noi in una settimana abbiamo visto poco più di Manhattan, NY è troppo grande!!!

  3. Rispondi

    monica

    Maggio 27, 2019

    Mai stata a New York ma credo che il tuo itinerario sia ben strutturato secondo quanto avete visto sia di giorno che di sera. Da tenere presente

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Grazie mille Monica!! Ho cercato di inserire praticamente tutto per cercare di vedere il possibile e devo dire che che ce l’abbiamo fatta!!

  4. Rispondi

    Sara Chandana

    Maggio 27, 2019

    Wow che viaggio! E si vede dai vostri volti sorridenti che vi è piaciuto. La Grande Mela ha un fascino innegabile, anche per una pazza dell’ Oriente come me. 🙂

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Eh si, la Grande Mela è proprio unica!!!

  5. Rispondi

    Elena

    Maggio 27, 2019

    Noooo. Devo prendere spunto dal tuo mega consiglio, perché voglio andare a Ne York entro breve. Grazie mille

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Grazie a te Elena!! spero di esserti stata utile, in caso se hai bisogno sono qui 😉

  6. Rispondi

    Luisa Miele

    Maggio 27, 2019

    Wow! Deve essere stata una esperienza magica! Grazie dei consigli…spero un giorno di andarci anche io!

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Prego Luisa!! effettivamente bisogna andare almeno una volta nella vita!!

  7. Rispondi

    anna di

    Maggio 28, 2019

    Che bel tour che avete fatto e .. che mega big nostalgia di New York! anche io ho fatto una settimana e poi un altra , ma NY è come le ciliege, non stancano mai e una tira l’altra. Intanto mi godo il tuo racconto e le tue foto, è un po’ come essere li, finchè non prendo il volo

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Hai proprio ragione Anna!! Non vedo l’ora di tornarci anch’io!!

  8. Rispondi

    Veronica | Lost Wanderer

    Maggio 28, 2019

    Bellissimo viaggio, Silvia!!! Davvero un itinerario completo, alla scoperta dei maggiori punti d’interesse newyorkese. Tra l’altro hai anche visitato posticini che non conoscevo. Spero davvero di riuscire a vedere la Grande Mela molto presto!!

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Maggio 28, 2019

      Grazie mille Veronica!!! mi fa piacere averti fatto scoprire anche degli angoli nascosti della Grande Mela 🙂 spero anch’io di tornarci presto!!!

  9. Rispondi

    Giada Capotondi

    Giugno 4, 2019

    Ogni volta che incontro sul web un articolo su New York non posso fare a meno di leggere per sapere cosa altri blogger scrivono sulla mia citta’ del cuore. Se tornerai ad Harlem, ti consiglio di fare un salto al Jacob’s Restaurant dopo la messa. Non solo cibo low cost, ma local e con musica dal vivo. Mi era stato consigliato la prima volta che sono stata a NY dai fedeli della chiesa in cui ero stata ed e’ una vera e propria garanzia. Inoltre puoi mangiare molto bene da Whole Foods, una catena di supermercati bio che ti permette di pesare il cibo che vuoi mangiare al momento, pagare e gustarlo sui tavolini messi a disposizione dal supermercato. Un altro modo per risparmiare rispetto ad un ristorante e mangiare piu’ “sano” (hanno anche tanta frutta e verdura e molta varieta’).

    • Rispondi

      Silvia Pellizzon

      Luglio 5, 2019

      Grazie mille Giada per i tuoi utili consigli di cui sicuramente terrò conto se tornerò in città! Grazie mille!!

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Silvia Pellizzon
Venezia, IT

Ciao! Due informazioni veloci su chi sono: mi chiamo Silvia, ho 30 anni e vivo in provincia di Venezia. Per me viaggiare è parte integrante della mia vita. Lo faccio da sempre. Da bambina era tutto semplice e bellissimo, crescendo però mi sono accorta di quanto possa essere complicato viaggiare se non si è ben informati, così la mia passione è diventata anche un lavoro. Oggi ho deciso di iniziare a condividere i miei viaggi e la mia esperienza nell'organizzazione per cercare di essere d'aiuto a chi sceglie di aprire la propria mente visitando nuovi luoghi!

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